Una traccia selettiva verso un'emozione

365 Sfumature poetiche

Butto tutto all’aria

Pensieri,

casini,

egoismi.

Mini comportamenti audaci,

taci nella ragione della donna.

Sprigiona la pazzia delle ore.

Il pianto non aiuta,un’altra me saluta,

il cordone si pezza.

Il mio sorriso diventa tinto e cela

ogni immagine unanime.

Scopro così la voglia di andare,

senza ripensamenti.

Ma non sarebbe giusto,

per chi rimane.

L’inferno in me e per me,

vorrei solo dormire e sognare l’altra

parte di me.

Come l’acqua…

Scorri in me sporca abitudine di vedermi sdoppia,

onda sola e ignorata.

Mi specchio ripetutamente ma tu non sei di cristallo.

Svegli il peggio di me che giorno muove al contrario,

cala il sipario di notte è sorpresa di me stessa.

Il male svanisce come l’acqua che si placa

senza vento e tremore.

Nessun suono ricorda,

nessuna vibrazione concordia,

solo il buio può contemplare un vero colore.

È stagione…

che come l’acqua scorrerai via da me…

Chiazze

Mutamenti senza visi,

puzzle senza menti.

Sagome senza scelta, nell’azzurro narrano il lato umano.

Bisogni e desideri,

incubi e misteri,

non vanno mai d’accordo col detto del soggetto.

Le vedo sempre bianche fin al calar della palpebra,

per loro son un disegno normale.

Eppure son inversa,

mente e bocca sono sempre discordie.

Son chiazze senza logica quando crolla l’immunità,

il ben servito distrugge.

L’abito sta nella resistenza,

paura e contorno darà via al nuovo suolo senza chiazza.

Essere in un cane

Cane non è un animale,

è libertà senza ore.

Una leccata solo la parola:

C’era una Volta…

Coda, zampa e muso,

è tutto qui?

Non è un sfizio,

naturale dormire,

abbaiare è esagerato,

correre è autocontrollo,

scomodarsi sarà solo una necessità…

Sarà la stessa cosa per l’uomo?

No!

L’uomo si chiama in causa,

contro se stesso combatte.

Attirato a vivere con un ripieno di intenzioni,

armate di sofferenza.

Ma a volte è meglio essere in un cane,

visuale bestiale,

a terra senza passi.

Gattonare e sprigionare stress senza timore.

Qualcuno mi può aiutare?

Per esempio, Un Cane?

La finestra di fronte

Accende e spegne la luce in continuazione,

alla luce del sole è solo come me.

Scorbutico e certe volte insopportabile,

s’affaccia senza zucca.

Zitto mi guarda di profilo,

la mia parola snella non dico.

Buongiorno e buonasera son traguardi importanti,

disagi come panni appesi i nostri eroi interiori.

Eppure non ci salutiamo mai

ma entrambi facciamo del vostro meglio…

Condividiamo la vita.

L’auto che mi passa accanto

Storna la quiete,

cinque minuti ancora…

L’alba…

La pupilla si apre,

cela ogni piccola verità nascosta.

Come un mare azzurro nutrito di tentazioni.

Restano solo le reazioni.

Gocce di sudore,

ombre svelate dal sole,

cicatrici ricucite ancora.

Eppure l’auto che mi passa accanto sa di vita,

suona il tamarro,

si sbottona il bancario,

le mamme si fanno in quattro e i bimbi le dividono in fantasia,

le ragazze si fanno belle nei specchietti mente i ragazzi

cavalcano sogni.

E la mia guancia sul cucino pare emozionata,

scotta ma non piange mai.

Vorrei fosse febbre,

sintomi tutti insieme ma è solo un seme che non mi appartiene.

Depresso in un’altra dimensione.

L’auto che mi passa accanto mi suggerisce la vita

LA “FUORI”

Il Ricamo di un fiore

Stelo la vita,

verde come un vivace seme che cresce.

Essere…

storia lunga o corta poco importa,

basta ondeggiar al vento.

Il mio pensiero arriva fino in cima

dove sboccia il colore.

Sciolgo ogni emozione,

liquido dell’affetto senza difetto.

L’occhio unisce ogni intensità,

seta danzante di beltà.

Contorni

ben distesi nell’ebbrezza,

in sospeso sarà quel trampolino delicato.

Come aquiloni saranno i tuoi fin petali,

ognuno con un destino saprà decorare.

Volare nei cuori,

come tempere di una bontà eterna.

Mi riconoscerai

solo se saprai scioglierti e scordarti

di essere un uomo.

Mi colorerò di te

quando il tuo sguardo imparerai a rilassare:

solo in questo modo sarai petalo.

Ti condurrò nel mondo e tra mille anni

ti insegnerò a ricamare di te.

Ira

Irresistibile ragione amara,

profumi di via di scampo.

È solo un illustrazione senza senso,

andar lontano non con una mossa

ma col visto visivo.

Paura certa!

Perversa idea di non dichiarare il vero,

abbandonarsi a ciò che non è espressione

ma un illusione?

Tu puoi ma io no, la vita lo vieta.

Immagino e me la cavo!

Lacrima e infiamma la ferita trafitta,

se scovo l’uscita sarà un’altra vita,

ma se mordo la coda

sarà sensato inferno.

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